Civitavecchia Porto – Medov e Mensurati tornano alla carica: “Revocare la concessione a Port Mobility”

Il figlio del più famoso Elio più che un’agenzia Marittima ha trasformato la società genovese in un grande studio legale. Ogni cosa si muove dentro il Porto di Civitavecchia e non va come vorrebbe presenta ricorsi e denunce in ogni ordine costituito

CIVITAVECCHIA – Ci risiamo. Massimo Mensurati e la “sua” Medov sono tornati alla carica. Hanno scritto una lettera di diffida all’Autorità di Sistema Portuale per la revoca immediata della concessione rilasciata a Port Mobility. In questa lettera, che ovviamente pubblichiamo, come nostro solito, in originale, si fa riferimento ad una corrispondenza tra lui-loro (quelli di Medov) e l’AdSP. Una lettera firmata da un illustre conoscitore del codice e diritto navale, il geometra Pintavalle (più famoso per le sue esibizioni a cavallo come Buttero).

In questa lettera si fa riferimento all’appalto per il navettamento promosso da Port Mobility.

Ecco qui la missiva:

 

portmobility-adsp

 

Leggere questa lettera fa venire paura. Tanta, tantissimissima. Talmente tanta che in molti evitano di passare davanti agli uffici della Medov per paura di essere denunciati per lo spostamento d’aria che potrebbero provocare.

 Massimo Mensurati ormai è diventato più famoso del manager di Tommy Gunn , il pugile molosso protagonista negativo in Rocky V. Già! In questo film c’è una famosa scena dove, al termine di una rissa tra lo “stallone italianoBalboa e l’energumeno americano.

Il manager di quest’ultimo provoca Rocky e quando questi gli si avvicina con fare minaccioso lui ghignando esclama: “se mi tocchi ti denuncio” (se non ricordate come va a finire eccola qui).

Ecco, Massimo Mensurati ricorda molto quel manager in pelliccia di castoro dal fare strafottente. Il responsabile della Medov Civitavecchia, in città è più famoso per le denunce e i ricorsi che ha presentato e continua a presentare nei vari tribunali che per i lavori che invece dovrebbe svolgere.

Quando all’interno del porto di Civitavecchia si pronuncia il nome Medov, viene subito in mente un’aula di Tribunale.

Al Tar o al Consiglio di Stato o in Procura quando si parla di Civitavecchia Porto è più conosciuta la società Marittima di origini genovesi che Forte Michelangelo.

Massimo Mensurati è figlio del ben più noto Elio, questo lo sanno tutti. Grazie ai ruoli avuti dal padre in ambito “trasporti” lui, Massimo, ha scoperto questa lavoro ed ha fatto carriera molto velocemente all’interno dell’Agenzia Marittima Medov.

In realtà sembra essere molto più ambizioso. Mette bocca, o meglio carte bollate ovunque. Talmente tante che una volta, presso la Camera dei Deputati, durante un convegno organizzato da Unindustria (era il 13 novembre 2018) qualcuno cercò di mediare con lui, Massimo Mensurati, detto “carta bollata” e quest’ultimo, gesticolando velocemente con le mani fece: “giurin giurello non denuncio più nessuno anche s’è bello“. Insomma disse: “chiunque vinca la gara per la realizzazione del porto turistico io, noi, lo accetteremo senza fare ricorso“.

Di questo episodio possono avere memoria storica anche il deputato Alessandro Battilocchio e il senatore Francesco Battittoni, entrambi di Forza Italia.
Invece niente. Come nella parabola della rana e lo scorpione, una volta tornato a Civitavecchia non ha resistito e poco dopo presentò altre denunce ed esposti che, come sappiamo, hanno prodotto una serie di avvisi di garanzia (atti dovuti) con il conseguente risultato che il Porto Turistico non si fa più e la gente non lavora.

Qualunque cosa accada all’interno del porto lui, Massimo Mensurati, e la sua Medov, sono contro.

Molte persone sanno di un gabbiano che tutti i giorni va a mangiare davanti al ristorante di Massimiliano Bonifazi, “La Ghiacciaia” e molti temono che presto sarà denunciato anche lui (il gabbiano naturalmente). Sta diventando troppo famoso tra i turisti che, avendo perso la Statua del Bacio non hanno attrazioni vere con le quali fare uno scatto ricordo.

Massimo Mensurati ne ha fatti così tanti (di esposti e denunce) che i 400 mila euro incassati recentemente da Port Mobility saranno sì o no sufficienti a pagare gli avvocati.

La domanda che sorge spontanea è la seguente: Medov Civitavecchia è un’agenzia Marittima o uno studio legale?

Difficilissimo rispondere. Primo perché di lavoro come Agenzia Marittima ne ha sempre di meno, o almeno così ci dicono.

Dunque differenzia. Vuole costruire i porti turistici. Vuole vendere i biglietti degli autobus. Vuole avere i pullman’s tutti a sua disposizione e gestiti direttamente da lui.

Tutti ricordano quando Medov si è cimentata anche nel navettamento portando i passeggeri da sottonave alla Cattedrale nel cuore della città.

Caos, polemiche, diffide e soprattutto una marea di “vaffa” che le oceaniche piazze di grillina memoria sembravano piene di educande.

Insomma, un caos infernale a tutti i livelli e con un passeggero ispanico che sintetizzò alla perfezione “quell’idea” di Massimo Mensurati:

Chissà se quando Paolo Villaggio con il suo straordinario Fantozzi girò l’epica ed indimenticabile scena del varo di una nave da parte della Contessa Serbelloni Mazzanti vien dal mare ci fosse stato lui, Massimo Mensurati, che cosa sarebbe accaduto.

Denuncia, esposto o un ruolo nel film? Non lo sapremo mai, per fortuna che all’epoca Mensurati era solo un innocuo bambino.

 

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